(PARTI DEL VOLUME)

(INFO: 340 4708566)

In copertina: “Su uno spuntone di roccia della greca Palazzolo Acreide, a due passi dal suo Teatro di pietra, meandri e rosoni a Sfilato ‘500. Lo scatto è di Salvo Alibrio e coglie, in una tersa giornata di questo gennaio, la sponsalità fra sole e ombra, tela e dura terra. Come sponsale è la tecnica dello Sfilato.”

Impaginazione e stampa: tipografiaelledue.com – Finito di stampare: Aprile 2017

Dedica: ” Ricordando la nonna Turidda e le sue figlie, la zia Antonietta e la mia mamma. Tutte ricamatrici. E mio papà, che parlava con gli ulivi.”

 

PRESENTAZIONE

BRANI: ” … Lo Sfilato, come sostiene mia madre nelle pagine che mi pregio di presentare, è per eccellenza frutto del pensiero greco: è un lavoro di scultura, di perenne discernimento, di scarto tra un pieno e un vuoto, alternanze che permettono alla luce di costruire sulla tela la sua storia; è il tentativo di risolvere sulla stoffa le contraddizioni che la realtà porta con sé, le stesse nelle quali si imbattevano i primi pensatori e che cercarono di risolvere nelle loro dissertazioni filosofiche. Da privilegiata testimone di tale arte, ho avuto la possibilità, fin da piccola, di spiare quel flusso vitale che alimentava il lavoro di mia madre, la viscerale passione istintuale e creativa, ma anche la ponderata riflessione che guidava il suo affaccendarsi tra fili, gomitoli, aghi e pile di telai accatastati ad ogni angolo di casa. Forse non esiste un ricordo dei momenti che abbiamo trascorso insime, nel quale non compaiono le sue mani, forti e venose ma straordinariamente eleganti e leggere, pronte come artigli d’aquila ad afferrare i fili della tela con estrema precisione e attenta delicatezza … ” (Candida)

INTRODUZIONE

BRANI: ” E se si rischiasse – mi sono detta – in questa fase di “interregno” dell’artigianato, come anche di tutta la grecità che per ventisette secoli ha intessuto e sostanziato la nostra vasta terra iblea, se si rischiasse che questo vuoto fermi il perpetuarsi dello Sfilato? Per questo la fatica di queste pagine, da tre lunghi anni, lunghi come secoli. Pagine che fin dall’inizio destinavo alle intelligenze del futuro, per dovere categorico verso di loro. Per onestà di coscienza. Senso della storia. Non me ne facciano una colpa, i miei contemporanei, se più che ad una destinazione immediata ho pensato a quella futrura. Perché certa che anche le intelligenze di oggi, come me si proiettano verso il domani, con la solida speranza che non finirà, il pensiero, e col pensiero la creazione, la creazione di cose belle. Perciò consegno a voi, menti pensatrici di domani e di oggi, questo lavoro, che è insieme un manuale delle tecniche dello Sfilato ibleo e un discorso intorno a questo Patrimonio. Forse un poema, poiché nato da una passione per questo ricamo iniziata nel grembo della mia famiglia e in quello degli Iblei…”

PARTE PRIMA

“QUELLA ZONA CHE PLATONE AMO’ E DOVE FAR FILOSOFIA E’ ALTRETTANTO NATURALE CHE RESPIRARE’

BRANI: “Parla, il filosofo Carmelo Ottaviano, nello stralcio tratto dalla dedica del suo Manuale di storia della filosofia – di cui sopra -, della sua terra iblea, che per essere luogo di pensiero amato da Platone è per questo terra di pitagorico-platonici dualismi e di contraddizioni … Con i riferimenti alla concezione dualistica di Platone, filosofo in vita anch’esso come Ottaviano, familiare in questa Sicilia Sud-orientale, iniziamo e diamo corpo a questo discorso sullo Sfilato della terra iblea, tecnica dal chiaro fondamento “dualistico “. In una retinatura che accerchia un motivo ornamentale, il quale da essa ora prende forma e su di essa riverbera la sua luce, sta tutta la tecnica dello Sfilato ‘500, tra quelle che compongono lo Sfilato, il ‘400, il ‘500 e il ‘700, la più rappresentativa del ricamo ibleo. Un vuoto, che è la retinatura prodotta dalla sfilatura, e un pieno, dato dalla tela risparmiata alla sfilatura stessa. Un zona d’ombra e una di luce. Un dualismo, quello di questa tecnica, nato, come crediamo, dal dualistico pensare ibleo…”

PARTE SECONDA

LUCE ED OMBRA

LA SFILATURA, UNA TELA DA SCOLPIRE

 

 

BRANI: ” … La sfilatura è la prima operazione e quella fondamentale, perché determina le successive. Per questo dà il nome a questa tipologia di ricamo. Essa consiste nel taglio di fascetti di fili sia dell’ordito sia della trama, alternato al risparmio dei fascetti adiacenti. E’ un’operazione che richiede prudenza ( perché “con le forbici non si scherza”, avvertono le sfilatrici di professione)…”

TECNICA 

Materiale occorrente … Posizione delle mani … Progettazione del disegno

SFILATURA DEL ‘500 “ALL’INVERSO”

QUADRATURA DEL BUCO

TAGLIO DEI FASCETTI

I ” PASSO PASSO” DELLA SFILATURA

ERRORI E RECUPERI

SFILATO ‘500

BRANI: … “Riguardo alla tecnica ‘500, diciamo che si tratta della modalità vera e propria dello Sfilato, quella classica, con cui troviamo ricamati i capi più antichi e più diffusi …”

TECNICA

Materiale occorrente … Posizione delle mani…

IL PUNTO “RETE”

BRANI: “I fascetti prodotti dalla sfilatura saranno rinforzati da tre avvolgimenti di filo da ricamo molto ritorto (due se il buco è piccolo, quattro se è molto grosso), procedendo obliquamente – nel gergo ibleo, “a scala” – e alternando …”

I “PASSO PASSO” DEL PUNTO “RETE”

 

IL PUNTO CORDONCINO (Nella zona iblea: il “bordino”)

I “PASSO PASSO” DEL PUNTO CORDONCINO

SFILATO ‘700

BRANI: … “Se per la denominazione ‘400 e ‘500 dovremmo chiedere aiuto solo agli storici dell’arte … senza poter attingere alla viva memoria, per il ‘700 posso offrire la mia testimonianza. Ricordo che negli anni ’70, quando a Ragusa si producevano capi a Sfilato ‘500 dai motivi ancora legati al gusto barocco …”

TECNICA

Materiale occorrente … Il punto “rete” … Il punto cordoncino … Il punto rammendo … Posizione delle mani …

I “PASSO PASSO” DELLO SFILATO “700

ILLUMINARE CON IL ‘700

” ‘700 NODO D’AMORE” (POLICROMO)

BRANI: … “Volendo riprodurre in un cuscino la piastrella sopra fotografata, nell’estate 2013 mi sono inventata una tecnica ‘700 che mi ha consentito di conservare la policromia del motivo e che, …”

 

TECNICA

SFILATO ‘400

BRANI: “Può essere definito ” Lo Sfilato in filigrana”, per la sua levità che ne fa quasi una trina. …”

 I “PASSO PASSO” DELLO SFILATO ‘400

IL PUNTO CHIARAMONTE (Lultimo nato degli Iblei)

Si tratta di un fiore a quattro petali, quasi posato sulla retinatura già ricamata, che possiamo considerare appartenente alla categoria dei “punti molle”. …”

TECNICA

Materiale occorrente … Posizione delle mani …

I “PASSO PASSO” DEL PUNTO CHIARAMONTE

PARTE TERZA

I SEDIMENTI NELLA MIA MEMORIA

BRANI: “Non c’è terra, come quella iblea, con Ragusa e tutti i comuni della sua provincia, dove lo sfilato sia conosciuto famiglia per famiglia e conservato nella canonicità delle sue tre tecniche: ‘400, ‘500 e ‘700. In particolare …”

UN PATRIMONIO ABUSATO

BRANI: “La motivazione predominante del compenso economico non ha risparmiato neanche la purezza austera del nostro ricamo ibleo …”

IN FUTURO, LO SFILATO?

BRANI: ” … E dello Sfilato, che ne sarà di questo patrimonio ibleo!… ”

NUOVE EPIFANIE

 

Annunci